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Calcolatore online gratuito di percentuali

Cosa mostra il calcolatore di percentuali

Questo calcolatore di percentuali risponde alle cinque domande che capitano ogni giorno: quanto fa una percentuale di un importo, che percentuale è un numero di un altro, di quanto per cento è cambiato un prezzo o uno stipendio, cosa resta dopo aver aggiunto o tolto una percentuale, e quali sono il ricarico e il margine tra un costo e un prezzo di vendita. Scegli la domanda, inserisci due numeri e la risposta compare subito.

Le percentuali sono la lingua di quasi tutte le decisioni sul denaro. I saldi, la quota di stipendio che metti da parte, la commissione di un fondo, un aumento, l'inflazione, l'IVA, il rendimento di un investimento: tutto si esprime in percentuale, e in ogni caso conta soprattutto su che cosa è calcolata quella percentuale. La maggior parte degli errori non nasce da conti difficili, ma da una base sbagliata: la percentuale del prezzo vecchio invece di quello nuovo, del prezzo di vendita invece del costo, una percentuale invece di un punto percentuale.

Il calcolatore non dipende da una valuta: i numeri possono essere euro, pezzi o punti. Gli esempi di questa guida usano gli euro, ma il calcolatore mostra numeri senza simbolo. Tutto funziona nel tuo browser e nulla di ciò che inserisci viene inviato.

In questa guida:

  • Come scegliere una modalità, compilare i campi e leggere i risultati
  • Le cinque formule dietro ogni calcolo
  • La differenza tra percentuale e punto percentuale, e tra ricarico e margine
  • Perché +20% e −20% non riportano al punto di partenza, e come trovare il prezzo prima dello sconto
  • Le percentuali nelle finanze personali, e l'interesse semplice rispetto a quello composto
  • Tre esempi svolti, una tabella delle formule e gli errori più comuni

Se stai iniziando a occuparti dei tuoi soldi, parti dall'articolo di base Che cos'è investire: quasi ogni idea che contiene si esprime in percentuale.

Come usare il calcolatore di percentuali

In cima al pannello I tuoi numeri c'è la riga Calcolo, con cinque pulsanti: % di, Che %, Variazione, +/− % e Margine. Sul telefono occupano due righe, su uno schermo largo una sola. Sotto, il calcolatore riformula la tua domanda a parole, per esempio «Quanto fa il 15% di 2400?», con un breve suggerimento su a cosa serve la modalità. Seguono i campi della modalità scelta.

ModalitàCampiValori inizialiRisultato principale
% diPercentuale, Importo15% di 2400360
Che %Parte, Totale360 su 2400Percentuale 15%
VariazioneDa, Ada 1250 a 1500Variazione +20%
+/− %Aggiungi o togli, Importo, Percentuale2400 più 15%Risultato 2760
MargineConosco il, Costo e prezzo, ricarico o marginecosto 80, prezzo 100Margine 20%

Le modalità % di e +/− % condividono l'Importo e la Percentuale: se inserisci 2400 e 15% in una, li ritrovi nell'altra. Ogni modalità conserva i propri numeri finché non premi Reimposta.

Tutti i campi sono caselle numeriche, senza cursori. Gli importi accettano qualsiasi valore tra meno mille miliardi e mille miliardi, quindi vanno bene anche i numeri negativi, come una perdita. La Percentuale accetta da 0 a 1.000.000; per ridurre un importo si usa il pulsante Togli, non il segno meno. Sotto il campo Percentuale c'è una riga di Percentuali comuni: 5, 10, 15, 20, 25 e 50%. Puoi usare i decimali con la virgola, come 12,5. Un valore fuori dai limiti di un campo torna al limite quando esci dalla casella. Sul telefono ogni campo ha i pulsanti − e + che avanzano di 10 per gli importi e di 1 per le percentuali.

Come leggere i risultati

Il risultato principale dipende dalla modalità: un numero in % di e +/− %, una percentuale in Che % e Variazione, e un margine o un prezzo di vendita in Margine. Sotto compaiono queste voci:

  • in % di, il Resto, cioè l'importo meno la parte trovata, con una barra divisa in Parte e Resto;
  • in Che %, Come frazione, gli stessi due numeri separati da una barra;
  • in Variazione, la Differenza con segno e il Rapporto, per esempio × 1,20;
  • in +/− %, la Differenza e Per annullarlo, la percentuale che riporta il risultato all'importo iniziale, con una barra divisa in Importo iniziale e Aggiunto, oppure in Risultato e Tolto;
  • in Margine, gli altri due dati tra prezzo, ricarico e margine, più l'Utile, con una barra divisa in Costo e Utile.

I numeri compaiono con al massimo due decimali. Le barre appaiono solo quando la suddivisione ha senso: in % di, per esempio, solo con un importo positivo e una percentuale fino a 100.

Fissa per confrontare tiene la domanda e la risposta correnti. Quando cambi i numeri, il risultato principale mostra la differenza, per esempio +3 p.p. rispetto al fissato, e una didascalia la riassume: «Scenario fissato: Variazione da 1600 a 1792 = +12%». La differenza tra due percentuali è espressa in punti percentuali (p.p.), quella tra due importi come numero. Cambiare modalità o scelta in Conosco il, oppure premere Reimposta, cancella il risultato fissato; l'interruttore Aggiungi o togli lo conserva. PDF salva la domanda, i campi e i risultati, Condividi condivide un link senza i tuoi numeri e Reimposta ripristina i valori iniziali. Su telefoni e tablet i risultati stanno in una barra in fondo allo schermo; Dettagli apre le voci, le note e i pulsanti.

Cinque formule delle percentuali

Una percentuale è un centesimo. Il 15% significa 15 su 100, cioè 0,15. Le cinque modalità del calcolatore sono varianti di un'unica idea, la proporzione che si impara a scuola, parte : totale = percentuale : 100. In altre parole, la parte è uguale al totale per la percentuale, diviso 100. Cambia solo che cosa sai e che cosa cerchi.

% di:         Parte     = Importo × p ÷ 100
Che %:        p         = Parte ÷ Totale × 100
Variazione:   p         = (A − Da) ÷ |Da| × 100
+/− %:        Risultato = Importo × (1 ± p ÷ 100)
Margine:      Ricarico  = (Prezzo − Costo) ÷ Costo × 100
              Margine   = (Prezzo − Costo) ÷ Prezzo × 100
  • p è la percentuale;
  • |Da| è il valore assoluto del numero vecchio, cioè il numero senza il segno meno;
  • ± è più con il pulsante Aggiungi e meno con Togli.

Il calcolatore non arrotonda nulla nei passaggi interni; mostra soltanto il risultato con al massimo due decimali. Così 16,666…% compare come 16,67%, e qualsiasi calcolo successivo fatto sul numero arrotondato può sbagliare di un centesimo o due.

Due formule derivate

La voce Per annullarlo della modalità +/− % si calcola così, e nella modalità Margine il prezzo si ricava da un ricarico r o da un margine m:

Per annullarlo         = (Importo ÷ Risultato − 1) × 100
Prezzo dal ricarico    = Costo × (1 + r ÷ 100)
Prezzo dal margine     = Costo ÷ (1 − m ÷ 100)

L'ultima formula funziona solo con un margine inferiore al 100%. Se inserisci 100 o più, il calcolatore spiega che il margine è una parte del prezzo di vendita e deve restare sotto il 100%.

Variazione percentuale e punti percentuali

La variazione percentuale si misura sempre dal valore vecchio. Un prezzo salito da 1250 € a 1500 € è aumentato di 250 €, cioè del 20% di 1250. Se il prezzo scende da 1500 € a 1250 €, la differenza è la stessa, ma rispetto a 1500 vale solo il 16,67%. Un aumento e un calo dello stesso importo hanno percentuali diverse, e non è un errore.

La voce Rapporto dice la stessa cosa in un altro modo: × 1,20 significa che il valore nuovo è 1,2 volte quello vecchio, × 0,50 che è la metà. I rapporti si concatenano facilmente: × 1,10 seguito da × 0,90 fa × 0,99, cioè −1%.

Il rapporto chiarisce anche «volte» rispetto a «per cento». Un aumento del 100% è un raddoppio (× 2,00); un aumento del 200% è una triplicazione (× 3,00). Scendere «della metà» è −50% e × 0,50: una quantità positiva non può calare di più del 100%.

Quando il valore vecchio è negativo, il calcolatore divide per il suo valore assoluto. Una perdita che si riduce da −200 a −100 appare quindi come +50%: la situazione è migliorata. Senza il valore assoluto la formula darebbe −50% e trarrebbe in inganno. Il Rapporto si legge allo stesso modo: × 1,50, cioè 1 + 50%, non −100 ÷ −200 = × 0,50, che indicherebbe la direzione opposta. Partendo da zero non esiste una variazione percentuale, e il calcolatore lo segnala.

Percentuale o punto percentuale

Quando ciò che cambia è a sua volta una percentuale, come il tasso di un conto deposito, il tasso della Banca centrale europea, l'inflazione o una commissione, ci sono due modi di descrivere il cambiamento. I punti percentuali sono la semplice differenza: un tasso del 4% che diventa 3% è sceso di 1 punto. La percentuale è la variazione relativa: 1 su 4 è il 25%, quindi il tasso è sceso del 25%.

Entrambe le descrizioni sono corrette, ma rispondono a domande diverse. «Giù di 1 punto» ti dice quanto perdi ogni 100 € sul conto: 1 € l'anno. «Giù del 25%» ti dice di quanto si riducono i tuoi interessi. Titoli di giornale e pubblicità a volte scambiano l'una con l'altra senza dirlo, quindi controlla sempre quale delle due si usa.

Aggiungere e togliere percentuali

Aggiungere una percentuale significa prendere un importo più una sua parte: 1000 € più il 20% fanno 1000 + 200 = 1200 €, o in un passaggio solo 1000 × 1,2. Togliere una percentuale elimina quella parte: 1000 € meno il 20% fanno 1000 × 0,8 = 800 €. La modalità +/− % fa esattamente questo: scegli Aggiungi o Togli, inserisci l'importo e la percentuale, e il Risultato mostra il nuovo importo mentre la Differenza mostra la parte aggiunta o tolta, con il suo segno.

La voce interessante è Per annullarlo. Risponde alla domanda: quale percentuale riporta il risultato al punto di partenza? Dopo +20% è −16,67%; dopo −20% è +25%. La percentuale che annulla un cambiamento si calcola sempre sul numero nuovo, che è diverso. Quando le due percentuali non coincidono, il calcolatore lo spiega in una nota: «Per tornare da 1200 a 1000 serve −16,67%, non −20%: la seconda percentuale si applica a un importo diverso.»

PercentualeDopo un'aggiunta, si annulla conDopo una sottrazione, si annulla con
5%−4,76%+5,26%
10%−9,09%+11,11%
20%−16,67%+25%
25%−20%+33,33%
50%−33,33%+100%

Più la percentuale è alta, più andata e ritorno si allontanano: se perdi la metà, devi raddoppiare ciò che resta solo per tornare in pari.

Le percentuali in fila non si sommano. Un aumento del 20% seguito da uno sconto del 20% non fa zero: 1000 € diventano 1200 € e poi 960 €, quindi il prezzo finisce il 4% più in basso. Per combinare più variazioni, moltiplica i loro rapporti: 1,2 × 0,8 = 0,96.

Sconti, rincari e come annullare una percentuale

Uno sconto è una percentuale tolta da un prezzo. Un paio di scarpe da 80 € con il 15% di sconto costa 80 × 0,85 = 68 €, e il risparmio è di 12 €. Il calcolatore lo mostra in due modi: in % di, il 15% di 80 fa 12 e il Resto, 68, è il prezzo scontato; in +/− % con Togli, il Risultato mostra direttamente 68. Un rincaro funziona allo stesso modo con Aggiungi, e se conosci entrambi i prezzi la modalità Variazione ti dice di quanto per cento è salito.

Sconti in cascata e offerte a quantità

Durante i saldi capita spesso di leggere «30% più un ulteriore 20% alla cassa». Non è il 50%: il secondo sconto si applica al prezzo già scontato. Su 100 €, il primo lascia 70 € e il secondo 56 €, quindi lo sconto complessivo è del 44%. Con la modalità +/− % puoi farlo in due passaggi, oppure moltiplicare i rapporti: 0,7 × 0,8 = 0,56.

Anche le offerte a quantità nascondono percentuali. «Prendi 3, paghi 2» equivale a uno sconto del 33,33% a pezzo, perché paghi 2 articoli su 3. «Il secondo al 50%» equivale a uno sconto del 25% a pezzo se ne compri due: paghi 1,5 prezzi per 2 articoli. In Che %, 2 su 3 fa il 66,67%, e lo sconto è ciò che manca al 100%.

Come trovare il prezzo prima dello sconto

Il compito difficile è quello inverso: il cartellino dice 68 € e «−15%». Quanto costava prima? L'errore tipico è aggiungere il 15% a 68 €, che dà 78,20 €, non 80 €. Lo sconto era calcolato sul prezzo vecchio, più alto, quindi la strada del ritorno è una divisione:

Prezzo prima dello sconto = Prezzo scontato ÷ (1 − sconto ÷ 100)
68 ÷ (1 − 0,15) = 68 ÷ 0,85 = 80

Nel calcolatore questa divisione la fa la modalità Margine. Il margine, come lo sconto, è una parte del prezzo più alto, quindi la formula è la stessa.

Per trovare un prezzo prima dello sconto, scegli Margine, premi Conosco il → Margine, inserisci il prezzo scontato in Costo e lo sconto in Margine. Il Prezzo di vendita mostra il prezzo pieno: con 68 e 15 fa 80. Puoi verificarlo in Che %: 68 su 80 è l'85%.

La stessa logica vale per lo scorporo dell'IVA, che si calcola sull'imponibile, cioè sul prezzo senza imposta. In Italia l'aliquota ordinaria è il 22%, e ci sono aliquote ridotte del 10%, del 5% e del 4% a seconda del bene o del servizio. In un prezzo finale di 122 € con IVA al 22%, l'imposta di 22 € non è il 22% del totale, ma il 18,03%; l'imponibile si ottiene dividendo per 1,22. Il calcolatore IVA aggiunge o scorpora l'IVA a qualsiasi aliquota e conosce le aliquote di diversi paesi europei, come il 22% dell'Italia, il 21% della Spagna, il 20% della Francia o il 19% della Germania.

Ricarico e margine

Ricarico e margine descrivono lo stesso utile misurato su importi diversi. Il ricarico è l'utile rispetto al costo; il margine è l'utile rispetto al prezzo di vendita. Un articolo che costa 60 € e si vende a 75 € dà 15 € di utile. Rispetto al costo è il 25%, il ricarico; rispetto al prezzo è il 20%, il margine.

Da qui la regola principale: con un utile positivo, il margine è sempre più piccolo del ricarico. Il margine non può arrivare al 100%, perché finché il costo è positivo l'utile non può superare l'intero prezzo. Il ricarico non ha un tetto: un articolo che costa 10 € e si vende a 40 € ha un ricarico del 300%, ma un margine di appena il 75%.

RicaricoMarginePrezzo con un costo di 100
10%9,09%110
20%16,67%120
25%20%125
50%33,33%150
100%50%200
200%66,67%300

Nella modalità Margine il selettore Conosco il stabilisce da dove parti: Prezzo, Ricarico o Margine. Il campo Costo c'è sempre, il secondo campo cambia. Se conosci il prezzo, il risultato principale è il Margine e le voci sono Ricarico, Prezzo di vendita e Utile. Se conosci il ricarico o il margine, il risultato principale è il Prezzo di vendita e le voci sono Ricarico, Margine e Utile. Il ricarico può scendere fino a −100%, il margine va da −1000% a qualsiasi valore sotto il 100%: i valori negativi significano vendere in perdita.

Confondere ricarico e margine costa caro. Chi vuole un margine del 30% ma applica un ricarico del 30% ottiene solo il 23,08% di margine: con un costo di 60 €, vende a 78 € e guadagna 18 € invece di 25,71 €. Se affitto del negozio, stipendi e utenze assorbono il 25% del fatturato, quell'errore trasforma l'utile previsto in una perdita.

Le percentuali nelle finanze personali

Le percentuali compaiono soprattutto dove sono in gioco i tuoi soldi. Ecco alcune domande a cui il calcolatore risponde in pochi secondi.

  • Quanta parte del reddito va nella casa? Modalità Che %: 700 € di affitto su uno stipendio netto di 1600 € fanno il 43,75%. Per dividere il reddito tra necessità, desideri e risparmio, prova il pianificatore di budget 50/30/20.
  • Qual è il tuo tasso di risparmio? 240 € messi da parte su 1600 € sono il 15% del reddito. Il tasso di risparmio decide la velocità con cui cresce il tuo patrimonio più di qualsiasi rendimento.
  • A che punto è il tuo fondo di emergenza? Se l'obiettivo sono sei mesi di spese, 9000 €, e ne hai 3600, sei al 40%. L'articolo sul fondo di emergenza spiega quanto conviene accantonare e dove.
  • Di quanto è cresciuto davvero il tuo stipendio? La modalità Variazione dà l'aumento nominale. Se nello stesso periodo i prezzi sono saliti del 10%, 1000 € comprano oggi ciò che prima compravano 909,09 €. È lo stesso effetto della voce Per annullarlo dopo +10%: −9,09%. L'articolo su l'inflazione e perché il denaro perde valore lo spiega, e il calcolatore inflazione con indici dei prezzi misura l'aumento dei prezzi tra due date.
  • Quanto costa la commissione di un fondo? Una commissione dell'1% annuo su 50.000 € fa 500 € ogni anno. Tra lo 0,2% e l'1% ci sono solo 0,8 punti, ma la modalità Variazione mostra che la seconda è più alta del 400%, cinque volte tanto. Il calcolatore impatto delle commissioni mostra cosa significa nell'arco di decenni.

TAN, TAEG e tassi mensili

Prestiti e finanziamenti parlano di tassi in unità diverse: l'1% al mese, il 12% all'anno, il TAN e il TAEG. Per confrontarli, porta tutto su base annua. La conversione semplice moltiplica: l'1% mensile per 12 fa il 12% annuo, che è il ragionamento del TAN, il tasso annuo nominale. Ma quando gli interessi producono a loro volta interessi, l'anno costa di più: 1,01 elevato alla dodicesima fa 1,1268, cioè il 12,68% annuo. Il TAEG aggiunge a questo effetto le spese e gli altri costi obbligatori del finanziamento, per questo di solito è più alto del TAN.

Per il costo completo di un prestito con tutte le rate, il calcolatore del TAEG ricava il tasso annuo dal piano dei pagamenti e dalle spese.

Rendimenti e la trappola della media

10.000 € che prima guadagnano il 50% e poi perdono il 50% non tornano a 10.000 €. Dopo il guadagno sono 15.000 €; dopo la perdita, 7500 €. La media semplice dei due anni è zero, ma in realtà hai perso il 25%. La modalità Variazione da 10.000 a 7500 mostra esattamente −25%.

Per questo i rendimenti di più anni non si mediano, si compongono: in questo esempio il rendimento annuo è di circa −13,4%. Il calcolatore del rendimento annualizzato lo calcola per i tuoi investimenti. Perché le oscillazioni di valore sono il prezzo di un rendimento atteso più alto è il tema dell'articolo Rischio e rendimento.

Interesse semplice e interesse composto

Il calcolatore di percentuali fa un solo passaggio. Il denaro nel tempo cresce un passaggio dopo l'altro, ed è lì che interesse semplice e composto si separano.

L'interesse semplice si calcola ogni anno solo sul capitale iniziale. 10.000 € al 5% annuo rendono 500 € l'anno, quindi dopo dieci anni hai 15.000 €. L'interesse composto si calcola sul capitale più gli interessi già maturati: 10.500 € dopo il primo anno, 11.025 € dopo il secondo e 16.288,95 € dopo il decimo. I 1288,95 € di differenza sono interessi sugli interessi.

Semplice:   Importo × (1 + p ÷ 100 × n)
Composto:   Importo × (1 + p ÷ 100)ⁿ

Qui n è il numero di anni. Puoi applicare la modalità +/− % anno per anno: inserisci 10.000, aggiungi il 5%, poi inserisci il risultato, 10.500, e aggiungi di nuovo il 5%. Per due o tre passaggi è un buon esempio; per dieci o trent'anni il calcolatore interesse composto è più comodo, perché mostra la crescita anno per anno e disegna un grafico.

Più anni e tassi più alti allontanano sempre di più l'interesse semplice da quello composto. L'articolo su l'interesse composto e il valore temporale del denaro spiega perché il tempo è la risorsa più preziosa di un investitore.

Le formule delle percentuali in sintesi

Questa tabella riunisce tutto: la domanda, come risolverla a mano e quale modalità del calcolatore risponde.

DomandaCome si calcolaEsempioModalità
Quanto fa il p% di un importoimporto × p ÷ 10015% di 2400 = 360% di
Che percentuale è una parte del totaleparte ÷ totale × 100360 su 2400 = 15%Che %
Di quanto per cento è cambiatodifferenza ÷ vecchio × 100da 1250 a 1500 = +20%Variazione
Importo più il p%importo × (1 + p ÷ 100)1000 + 20% = 1200+/− %
Importo meno il p%importo × (1 − p ÷ 100)1200 − 20% = 960+/− %
Prezzo prima di uno sconto del p%prezzo ÷ (1 − p ÷ 100)68 ÷ 0,85 = 80Margine, dal margine
Ricarico e margineutile ÷ costo, utile ÷ prezzo60 e 75: 25% e 20%Margine, dal prezzo

Esempi svolti

Ogni esempio mostra ciò che restituisce il calcolatore. Gli importi sono in euro, anche se il calcolatore li mostra come numeri senza simbolo.

Esempio 1: aumento di stipendio contro aumento dell'affitto

Dati: uno stipendio netto mensile passa da 1600 € a 1792 €, e l'affitto nello stesso periodo da 700 € a 805 €.

Passaggi:

  1. Scegli Variazione e inserisci 1600 in Da e 1792 in A.
  2. Premi Fissa per confrontare.
  3. Inserisci 700 e 805 per l'affitto.
  4. Passa a Che % e inserisci 805 in Parte e 1792 in Totale.

Risultato: lo stipendio è salito del +12%: Differenza +192, Rapporto × 1,12. L'affitto è salito del +15% (Differenza +105, Rapporto × 1,15), e il risultato principale mostra +3 p.p. rispetto al fissato, con la didascalia «Scenario fissato: Variazione da 1600 a 1792 = +12%».

Il passaggio a Che % cancella il risultato fissato. Lì la Percentuale è 44,92%: l'affitto si prende quasi metà dello stipendio. Prima degli aumenti era 700 su 1600, il 43,75%. I 3 punti di distanza tra i due ritmi di crescita fanno pesare l'affitto sempre di più sul reddito.

Esempio 2: un rincaro del 20% e poi uno sconto del 20%

Dati: un divano costava 800 €, il negozio ha alzato il prezzo del 20% e qualche mese dopo ha annunciato uno sconto del 20%.

Passaggi:

  1. Scegli +/− %, lascia Aggiungi, inserisci 800 in Importo e 20 in Percentuale (oppure tocca 20% nella riga Percentuali comuni).
  2. Premi Togli e inserisci 960 in Importo.
  3. Scegli Variazione e inserisci 800 e 768.

Risultato: dopo il rincaro il Risultato è 960, la Differenza +160 e Per annullarlo −16,67%. La barra mostra Importo iniziale 800 e Aggiunto 160, e una nota spiega che per tornare da 960 a 800 bisogna togliere il 16,67%, non il 20%.

Dopo lo sconto il Risultato è 768, la Differenza −192 e Per annullarlo +25%; la barra si divide in Risultato 768 e Tolto 192. La modalità Variazione mostra l'effetto complessivo: −4%, Differenza −32, Rapporto × 0,96. Lo sconto non ha riportato il prezzo a 800 €, ma l'ha lasciato più in basso, perché il 20% di 960 è più del 20% di 800.

Esempio 3: fissare il prezzo di un prodotto per un margine obiettivo

Dati: un piccolo negozio online compra un articolo a 60 € e lo vende a 75 €. La titolare vuole sapere il margine e poi quale prezzo le darebbe un margine del 30%.

Passaggi:

  1. Scegli Margine, lascia Conosco il → Prezzo, inserisci 60 in Costo e 75 in Prezzo di vendita.
  2. Premi Conosco il → Margine e inserisci 30 in Margine.

Risultato: con un prezzo di 75 il risultato principale è Margine 20%, con Ricarico 25%, Prezzo di vendita 75 e Utile +15. La barra divide il prezzo in Costo 60 e Utile 15.

Con un margine del 30% il risultato principale è Prezzo di vendita 85,71, con Ricarico 42,86%, Margine 30% e Utile +25,71. Un margine del 30% richiede un ricarico del 42,86%, non del 30%. Con un ricarico del 30% il prezzo sarebbe stato 78 € e il margine solo il 23,08%.

Errori comuni

  • La base sbagliata. La variazione si misura dal valore vecchio, uno sconto dal prezzo precedente, un margine dal prezzo di vendita. Un'altra base dà un'altra risposta.
  • Sommare percentuali in fila. +10% e un altro +10% fanno +21%, non +20%; +20% e −20% fanno −4%, non zero. Le variazioni in fila si moltiplicano.
  • Percentuale invece di punti. Un tasso che passa dal 10% al 12% sale di 2 punti, cioè del 20%. Entrambi i numeri sono corretti, ma rispondono a domande diverse.
  • Annullare uno sconto con un'aggiunta. Il prezzo prima di uno sconto del 15% è il prezzo scontato diviso per 0,85, non moltiplicato per 1,15.
  • Ricarico al posto del margine. Un ricarico del 30% dà solo il 23,08% di margine. Fissa i prezzi con la misura che usa davvero la tua contabilità.
  • Scorporare l'IVA togliendo l'aliquota. In un prezzo con IVA al 22%, l'imposta è il 18,03% del totale, non il 22%.
  • La media invece del rendimento composto. +50% e −50% hanno media zero, ma in realtà fanno −25%.
  • Arrotondare a metà strada. Il calcolatore mostra due decimali; se continui a calcolare da un numero arrotondato, il risultato finale può sbagliare di un centesimo o due.

Una percentuale senza la sua base è solo mezza risposta. Prima di confrontare due percentuali, chiediti su che cosa è stata calcolata ciascuna.

Limiti e prossimi passi

Il calcolatore di percentuali è semplice di proposito: un passaggio, due numeri, una risposta. Ecco cosa non fa:

  • Niente tempo. Non ci sono anni, capitalizzazione o grafici. Per la crescita nel tempo usa il calcolatore interesse composto.
  • Niente valute né imposte. I numeri sono solo numeri. Per l'IVA c'è il calcolatore IVA, per il costo di un prestito il calcolatore del TAEG.
  • Niente cronologia. Puoi fissare un solo risultato, che si cancella quando cambi modalità, premi Reimposta o ricarichi.
  • Niente scomposizione del prezzo. La modalità Margine conosce solo il costo e il prezzo, senza imposte, spedizioni o commissioni dei marketplace. Aggiungile tu al costo.

I risultati sono aritmetica, non consulenza finanziaria. Quando una percentuale guida una decisione importante, come un prestito, un'imposta o il prezzo della tua attività, verifica le condizioni nel documento originale: il contratto, la legge o la contabilità.

Prossimi passi: guarda come il tuo tasso di risparmio diventa patrimonio con il calcolatore interesse composto, dividi il reddito con il pianificatore di budget o verifica il rendimento reale dei tuoi investimenti con il calcolatore del rendimento annualizzato.

Domande frequenti

Risposte brevi su come calcolare la percentuale di un importo, la variazione percentuale, i punti percentuali, il ricarico e il margine, e su come funziona questo calcolatore di percentuali.

Risponde a cinque domande comuni: quanto vale una percentuale di un importo, che percentuale è un numero di un altro, di quanto per cento è cambiato un valore, cosa si ottiene aggiungendo o togliendo una percentuale, e quali sono il ricarico e il margine tra un costo e un prezzo di vendita. Scegli la domanda nella riga Calcolo e la risposta si aggiorna mentre digiti. Puoi fissare un risultato per confrontarlo con il successivo e salvarlo in PDF. Tutto funziona nel tuo browser e nulla di ciò che inserisci viene inviato.

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