Calcolatore online gratuito del TAEG
Riunisci interessi, commissioni e spese di un prestito in un unico tasso annuo con cui confrontare le offerte.
Funziona nel tuo browser: non viene inviato nulla
Cosa mostra il calcolatore del TAEG
Un annuncio di prestito mette di solito in evidenza una sola cifra: «tasso zero», «TAN 6,95%» o «paghi in comode rate». Ma un prestito costa più dei suoi interessi: spese di istruttoria, spese di incasso rata, una commissione mensile, un'assicurazione obbligatoria o, nei prestiti brevi, una commissione trattenuta prima ancora che il denaro arrivi sul conto. Questo calcolatore riunisce tutto in un unico tasso annuo, con cui confrontare offerte costruite in modi diversi.
La cifra principale è il TAEG, il tasso annuo effettivo globale che la legge italiana sul credito ai consumatori richiede negli annunci che indicano cifre di costo, nelle informazioni precontrattuali e nel contratto. Accanto vedi il Tasso annuo secondo il metodo USA (APR), il Costo totale del credito (ciò che paghi oltre al prestito), l'Importo totale dovuto e l'Importo che ricevi dopo le spese trattenute all'erogazione.
Le modalità sono due. La prima è per i prestiti a rate mensili: prestiti personali, finanziamenti in negozio, prestiti per l'auto. La seconda è per i prestiti brevi da restituire in un'unica soluzione. Tutto viene calcolato nel tuo browser.
In questa guida:
- come compilare le due modalità e come leggere i risultati
- come si calcola il TAEG e in cosa differisce dal TAN e dall'APR statunitense
- quali costi entrano nel tasso
- i finanziamenti «a tasso zero» e i prestiti di pochi giorni
- cosa prevede la legge italiana, compreso il tasso soglia antiusura
- come confrontare le offerte, tre esempi svolti e gli errori più comuni
Come usare il calcolatore del TAEG
Scegli prima la modalità in Tipo di prestito: Rate mensili o Rimborso in giorni. Il campo Importo del prestito è comune alle due. È l'importo totale del credito previsto dal contratto, prima di qualsiasi trattenuta: se ti concedono 30.000 € e te ne arrivano 29.400, scrivi 30.000 e inserisci la differenza come spesa. Il calcolatore parte in euro, e la Valuta cambia solo il simbolo, non il calcolo.
Un prestito a rate mensili
- Durata. Il numero di mesi. La riga Durate comuni inserisce 6, 12, 24 o 36 mesi con un tocco; puoi scrivere qualsiasi altro valore fino a 360.
- Rate. Scegli come conosci il piano dei pagamenti. Dal TAN: inserisci il Tasso annuo nominale (TAN) del contratto e l'Ammortamento, Alla francese (la stessa rata ogni mese) o All'italiana (quote di capitale uguali più gli interessi sul debito residuo). Dalla rata mensile: inserisci quanto paghi ogni mese, per le offerte che non indicano un tasso.
- Spese iniziali. Addebitate o trattenute all'erogazione, come le spese di istruttoria. Il selettore accanto le imposta come importo o come percentuale dell'importo del prestito.
- Commissione mensile. Addebitata ogni mese, come percentuale dell'importo iniziale del prestito o come cifra fissa, per esempio le spese di incasso rata. Il valore iniziale, 1,5%, è la forma tipica di un finanziamento «a tasso zero».
- Altri costi, in Altre opzioni. Fino a dieci righe, ciascuna con un Nome, un Importo, quando viene Pagato (All'erogazione, Ogni mese o Ogni anno) e la casella Includi nel tasso. Un costo annuo, come un premio assicurativo, si paga all'erogazione e poi ogni 12 mesi finché dura il prestito.
Un prestito da rimborsare in giorni
- Durata. In giorni, da 1 a 365; le scorciatoie inseriscono 7, 14, 30 o 60 giorni.
- Interessi al giorno. Il tasso giornaliero del contratto, per esempio 1 o 0,8. Gli interessi maturano ogni giorno sull'intero importo del prestito.
- Commissione. Una sola commissione, in importo o in percentuale, e La commissione si paga: Trattenuta all'erogazione o Con il rimborso.
In questa modalità l'elenco degli altri costi non si usa.
Come leggere i risultati
La cifra principale è il TAEG. Sotto, una barra divide l'importo totale dovuto tra l'Importo che ricevi e il Costo totale del credito. Le voci seguenti mostrano il Tasso annuo secondo il metodo USA (APR), l'Importo totale dovuto e, se parti dalla rata, il TAN implicito nelle rate. Un costo che lasci fuori dal tasso compare come Costi fuori dal tasso. Nella modalità mensile la scheda Grafico divide ogni pagamento tra capitale e costo del credito, e la scheda Piano di ammortamento elenca tutti i mesi. Fissa per confrontare conserva il risultato corrente; quando cambi le condizioni, accanto al TAEG compare la differenza in punti percentuali.
Come si calcola il TAEG
Il Testo unico bancario definisce il TAEG come il costo totale del credito espresso in percentuale annua dell'importo totale del credito, e affida alla Banca d'Italia le modalità di calcolo. Le disposizioni di trasparenza della Banca d'Italia lo descrivono come il tasso che rende uguali, su base annua, i valori attualizzati di tutti gli impegni tra finanziatore e consumatore: prelievi, rimborsi e spese. In parole semplici, il denaro che ricevi davvero viene messo in pari con tutti i tuoi pagamenti futuri, ciascuno scontato al tasso cercato. Ciò che paghi il giorno dell'erogazione, come le spese di istruttoria, si sottrae prima dall'importo, perché quel denaro non l'hai mai avuto.
Importo ricevuto = Σ Pagamento_t ÷ (1 + r)^t, per i mesi t = 1 … n
TAEG = (1 + r)^12 − 1
Tasso secondo il metodo USA (APR) = 12 × r
Pagamento_t = tutto ciò che paghi nel mese t: capitale, interessi, commissioni e costi inclusi
r = il tasso mensile che mette in pari i due latiNon esiste una formula chiusa per r: si cerca per tentativi, come fa la funzione TIR.X di un foglio di calcolo quando cerca un rendimento. L'allegato sul calcolo del TAEG misura il tempo in anni e frazioni di anno e consente di contare l'anno come 365 giorni, 52 settimane o 12 mesi uguali di 30,41666 giorni. Il calcolatore usa i mesi uguali, perché non conosce le tue date di pagamento. Lo stesso allegato chiede di esprimere il risultato almeno fino alla prima cifra decimale; il calcolatore ne mostra due. Altri dettagli su TIR.X, che sconta su una base di 365 giorni, nella guida del calcolatore del rendimento annualizzato.
Quanto può cambiare? Per l'esempio 2 più sotto (9700 € ricevuti e dodici rate da 900 €) il calcolatore dà il 22,31%. TIR.X con l'erogazione il 15 gennaio 2026 e i pagamenti il 15 di ogni mese dà il 22,42%; con l'erogazione il 10 marzo, il 22,18%. Per il finanziamento dei valori iniziali, le stesse date di gennaio danno il 36,94% contro il 36,76% del calcolatore. Una differenza di qualche decimo è normale, e maggiore per i prestiti brevi o costosi: su tre mesi lo stesso finanziamento dà il 30,35% nel calcolatore e tra il 29,88% e il 31,65% con TIR.X secondo il giorno di erogazione. Oltre, di solito c'è un costo che non hai inserito. Perché un pagamento anticipato pesa più di uno tardivo lo spiega l'articolo sull'interesse composto e il valore temporale del denaro.
TAN, TAEG e l'APR statunitense
Il tasso del contratto è il TAN, il tasso annuo nominale; le disposizioni della Banca d'Italia parlano di tasso debitore. Stabilisce gli interessi sul debito, ma ignora le spese. Il TAEG conta tutto. Tra i due c'è una terza cifra che si incontra spesso nelle fonti in inglese: l'APR statunitense.
Negli Stati Uniti il Regolamento Z descrive l'annual percentage rate come una misura del costo del credito, espressa come tasso annuo, che collega l'importo e il momento di ciò che ricevi all'importo e al momento dei tuoi pagamenti. Conta spese e date, ma la sua appendice J annualizza con una semplice moltiplicazione: 12 volte il tasso mensile o 365 volte quello giornaliero, senza capitalizzazione. Il calcolatore mostra questa cifra come Tasso annuo secondo il metodo USA (APR).
Il TAEG europeo invece capitalizza. Per lo stesso prestito supera sempre l'APR statunitense, e la distanza cresce con il tasso:
| Prestito | Tasso mensile | APR (metodo USA) | TAEG |
|---|---|---|---|
| 10.000 €, TAN 8%, 48 mesi, senza spese | 0,67% | 8% | 8,3% |
| 10.000 €, 300 € di spese, 12 rate da 900 € | 1,69% | 20,31% | 22,31% |
| 100.000 €, TAN 24%, 12 mesi, senza spese | 2% | 24% | 26,82% |
| 3000 €, 0%, commissione mensile 1,5% | 2,64% | 31,72% | 36,76% |
La prima riga mostra che, anche senza una sola spesa, il TAEG dell'8,3% supera il TAN dell'8%, perché gli interessi si pagano ogni mese e non una volta all'anno. Confronta TAEG con TAEG e TAN con TAN: un «TAN 24%» e un TAEG del 26,82% possono descrivere lo stesso prestito.
Quali costi entrano nel TAEG
L'articolo 121 del Testo unico bancario definisce il costo totale del credito come gli interessi e tutti gli altri costi, incluse le commissioni, le imposte e le altre spese, che il consumatore deve pagare in relazione al contratto e di cui il finanziatore è a conoscenza, a eccezione delle spese notarili. Da qui:
- Gli interessi contano sempre.
- Le commissioni e le spese del finanziatore contano: istruttoria, incasso rata, commissioni mensili, compensi degli intermediari del credito.
- Le imposte legate al contratto contano.
- I servizi accessori, compresi i premi assicurativi, contano se il contratto per quei servizi è un requisito per ottenere il credito o per ottenerlo alle condizioni offerte.
- Il conto e i mezzi di pagamento collegati al credito contano, salvo che il conto sia facoltativo e i suoi costi siano indicati in modo chiaro e distinto nel contratto.
Cosa non conta, secondo le disposizioni della Banca d'Italia:
- Le penali per l'inadempimento, compresi gli interessi di mora. Il calcolatore non le mette mai nel tasso.
- Il prezzo di ciò che compri. Un telefono comprato a rate non è un costo del credito; la commissione per finanziarlo sì.
- Le spese notarili, escluse dal Testo unico bancario come dalle due direttive europee.
Nel calcolatore ogni riga di Altri costi ha la casella Includi nel tasso, attiva per impostazione predefinita. Disattivala per il notaio o per un'assicurazione facoltativa se vuoi avvicinarti alla cifra di legge, oppure per vedere quanto pesa un singolo costo. I costi esclusi non spariscono: il calcolatore li mostra come Costi fuori dal tasso.
Un costo annuo lo mostra bene. Prendi 10.000 € in 48 mesi al TAN dell'8% con una rata di 244,13 €, più un'assicurazione obbligatoria da 150 € all'anno. Inclusa, si paga all'erogazione e poi ogni 12 mesi, e il TAEG sale all'11,32%. Esclusa, il tasso è quello del solo prestito, l'8,3%, e 600 € restano fuori dal tasso.
I finanziamenti «a tasso zero» e le commissioni mensili
Un modo per far costare un prestito senza interessi è una commissione mensile sull'importo iniziale. Prendi i valori iniziali del calcolatore: 3000 € in 12 mesi, TAN 0% e commissione mensile 1,5%. La quota capitale è di 250 € al mese e la commissione di 45 €, quindi paghi 295 € ogni mese. In un anno versi 3540 €: il credito costa 540 €, il 18% dell'importo.
Perché allora il TAEG è del 36,76% e non del 18%? Perché i 45 € si calcolano sui 3000 € interi mentre il debito scende. Nell'ultimo mese devi ancora solo 250 € e paghi la stessa commissione. In media hai in mano metà del denaro, quindi ogni euro davvero prestato costa circa il doppio.
La durata cambia poco il TAEG di questo tipo di finanziamento, ma cambia molto il costo. Con la stessa commissione mensile (1,5% su 3000 €):
- 6 mesi: TAEG del 34,79%, costo di 270 €;
- 12 mesi: 36,76%, costo di 540 €;
- 24 mesi: 36,42%, costo di 1080 €;
- 36 mesi: 35,27%, costo di 1620 €.
Se il negozio aggiunge spese iniziali del 2%, ti arrivano 2940 €, il costo sale a 600 € e il TAEG al 42,24%. Con una spesa una tantum vale il contrario: un acquisto da 1200 € allo 0% con il 3% di spese iniziali (36 €) ha un TAEG del 2,98% in 24 mesi, del 5,81% in 12 mesi e dell'11,05% in 6 mesi, perché la stessa spesa si distribuisce su meno tempo.
Le regole ne tengono conto. Un annuncio che riporta il tasso d'interesse o qualsiasi cifra sul costo del credito deve indicare anche il TAEG con un esempio rappresentativo, e le disposizioni della Banca d'Italia vietano che nel testo o nella presentazione dell'annuncio un'altra di quelle voci abbia più evidenza del TAEG. Un «TAN 0%» scritto in grande e un TAEG del 36,76% in piccolo non rispettano questa regola.
Uno 0% in un annuncio non significa credito economico. Significa solo che il prezzo è passato dagli interessi alle commissioni.
Prestiti brevi: la modalità in giorni
Un prestito di pochi giorni si paga a giorni. Ricevi il denaro una volta, meno l'eventuale commissione trattenuta, e lo restituisci una volta con gli interessi giornalieri. Con un solo incasso e un solo pagamento, l'equazione ha una soluzione diretta.
TAEG = (Rimborso ÷ Importo ricevuto)^(365 ÷ giorni) − 1
APR (metodo USA) = 365 × ((Rimborso ÷ Importo ricevuto)^(1 ÷ giorni) − 1)
1000 € per 30 giorni senza interessi, 20 € di commissione trattenuta:
(1000 ÷ 980)^(365 ÷ 30) − 1 = 27,86%Il momento della commissione conta. Una commissione di 20 € trattenuta all'erogazione ti lascia 980 € da usare; la stessa commissione pagata con il rimborso ti lascia i 1000 € interi. Il costo è di 20 € in entrambi i casi, ma il TAEG è del 27,86% nel primo e del 27,24% nel secondo. Conta anche la durata: gli stessi 20 € trattenuti danno un TAEG del 69,34% su 14 giorni e del 13,08% su 60 giorni.
Perché il TAEG arriva a migliaia per cento
Prendere 1000 € per 30 giorni all'1% al giorno costa 300 €. Il tasso secondo il metodo USA è del 320,61%: il tasso giornaliero dello 0,8784% con cui 1000 € diventano 1300 € in 30 giorni capitalizzando ogni giorno, moltiplicato per 365. Il TAEG è del 2333,95%, perché immagina di prendere e restituire un prestito a queste condizioni per tutto l'anno, aggiungendo ogni volta il costo al prestito successivo. Allo stesso 1% al giorno, un prestito di 7 giorni arriva al 3305,29% e uno di 60 giorni al 1644,74%. Più il prestito è breve, più forte è la capitalizzazione. Non è ciò che pagherai in un anno, ma il prezzo reale del denaro per una settimana o un mese.
La modalità Rimborso in giorni conta questi prestiti a giorni, come si deve. Se inserisci lo stesso prestito di 30 giorni nella modalità a rate mensili, come un prestito di un mese con 300 € di commissione mensile, il calcolatore prende il mese come un dodicesimo d'anno e mostra il 2229,81% invece del 2333,95%. Per un prestito breve usa sempre la modalità in giorni.
Un tasso dell'1% al giorno non è un caso da manuale qualsiasi: in Italia un costo del genere supererebbe di gran lunga tutti i tassi soglia antiusura, che nel quarto trimestre 2026 non vanno oltre il 24,5%. Se un'offerta online o un prestito tra privati ti chiede cifre del genere, fermati. Il calcolatore non verifica alcun limite di legge.
Il TAEG nella legge italiana
Il TAEG non è solo una cifra utile: il Testo unico bancario lo richiede in ogni fase di un credito ai consumatori. I finanziamenti garantiti da ipoteca su immobili restano fuori da queste regole e hanno una disciplina propria.
Pubblicità e informazioni precontrattuali
Gli annunci che riportano il tasso d'interesse o qualsiasi cifra sul costo del credito devono indicare, con un esempio rappresentativo e in forma chiara, concisa ed evidenziata, il tasso d'interesse e se è fisso o variabile, le spese comprese nel costo totale, l'importo totale del credito, il TAEG e, se determinabili, la durata, l'importo totale dovuto e le singole rate (articolo 123). Se un servizio accessorio necessario, come un'assicurazione, non è incluso nel TAEG perché il suo costo non si conosce in anticipo, l'annuncio deve dirlo.
Prima della firma il finanziatore ti consegna il modulo «Informazioni europee di base sul credito ai consumatori», con il TAEG e l'importo totale dovuto illustrati da un esempio (articolo 124 e disposizioni della Banca d'Italia). È il documento giusto da mettere accanto al calcolatore.
Il contratto
Una regola protegge direttamente il TAEG: sono nulle le clausole su costi a carico del consumatore che non sono stati inclusi, o sono stati inclusi in modo scorretto, nel TAEG pubblicizzato nei documenti precontrattuali (articolo 125-bis). Se mancano le clausole sul costo o sono nulle, il TAEG diventa il tasso nominale minimo dei buoni del tesoro annuali emessi nei dodici mesi precedenti, e non è dovuta nessun'altra somma per interessi, commissioni o spese.
Puoi recedere dal contratto entro quattordici giorni; se il prestito è già stato erogato, entro trenta giorni dalla comunicazione restituisci il capitale con gli interessi maturati (articolo 125-ter). Puoi anche rimborsare in anticipo in qualsiasi momento, con una riduzione del costo totale del credito per la durata residua; l'indennizzo al finanziatore non può superare l'1% dell'importo rimborsato se manca più di un anno, o lo 0,5% se manca un anno o meno (articolo 125-sexies).
La riforma del 2026
La direttiva (UE) 2023/2225 sostituisce la direttiva 2008/48/CE dal 20 novembre 2026. L'Italia l'ha recepita con il decreto legislativo 31 dicembre 2025, n. 212, che modifica il Testo unico bancario. I finanziatori devono adeguarsi entro il 20 novembre 2026 o, se più tardi, entro novanta giorni dall'entrata in vigore delle disposizioni di attuazione della Banca d'Italia; ai contratti firmati prima restano le regole precedenti. La definizione del TAEG e l'esclusione delle spese notarili non cambiano. Tra le novità, gli annunci dovranno contenere un avvertimento chiaro che prendere in prestito denaro comporta dei costi.
Il tasso soglia antiusura
L'Italia ha anche un limite numerico al costo del credito. Secondo la legge 7 marzo 1996, n. 108, ogni trimestre viene rilevato il tasso effettivo globale medio (TEGM) praticato da banche e intermediari finanziari per ciascuna categoria di operazioni, comprensivo di commissioni e spese ma senza imposte e tasse. Il limite oltre il quale gli interessi sono sempre usurari si ottiene così:
Tasso soglia = TEGM × 1,25 + 4 punti
con un limite: Tasso soglia − TEGM ≤ 8 punti
Credito revolving, ottobre-dicembre 2026:
16,50% × 1,25 + 4 = 24,625%, oltre 8 punti sopra la media → 24,50%I valori escono con un decreto del Ministero dell'economia e delle finanze. Quelli in vigore dal 1° ottobre al 31 dicembre 2026, rilevati sul trimestre aprile-giugno 2026, includono:
| Categoria | Tasso medio (TEGM) | Tasso soglia |
|---|---|---|
| Credito personale | 12,08% | 19,10% |
| Credito finalizzato | 11,30% | 18,125% |
| Cessione del quinto fino a 15.000 € | 14,23% | 21,7875% |
| Credito revolving | 16,50% | 24,50% |
| Altri finanziamenti | 14,41% | 22,0125% |
| Mutui ipotecari a tasso fisso | 4,52% | 9,65% |
Il codice penale punisce l'usura e precisa che nel tasso usurario contano commissioni, remunerazioni e spese collegate all'erogazione del credito, escluse imposte e tasse; sono usurari anche interessi sotto la soglia ma sproporzionati, se chi li paga è in difficoltà economica (articolo 644). Il codice civile aggiunge la conseguenza per il contratto: se sono convenuti interessi usurari, la clausola è nulla e non sono dovuti interessi (articolo 1815).
Il calcolatore aiuta a capire dove si colloca un'offerta, ma non decide se è usuraria. Prendi un prestito personale di 5000 € in 24 mesi al TAN del 12%, con 250 € di spese di istruttoria e 3 € di incasso per ogni rata. Il TAEG è del 20,19%: confrontalo con la soglia del credito personale del trimestre della tua offerta (con la tabella qui sopra, 19,10%, starebbe sopra). Un TAEG oltre la soglia è un motivo serio per chiedere spiegazioni, non una sentenza: la verifica legale usa il tasso calcolato secondo le istruzioni della Banca d'Italia, che esclude imposte e tasse, e la categoria esatta del finanziamento. Il decreto precisa che per il credito personale si usa un indicatore del costo analogo al TAEG, quindi le due cifre di solito sono vicine.
Come confrontare le offerte: TAN, TAEG e costo totale
Tre cifre rispondono a tre domande diverse, e nessuna sostituisce le altre.
- Il TAN stabilisce gli interessi sul debito. Da solo serve a confrontare solo prestiti senza spese.
- Il TAEG dà il prezzo del prestito con tutte le spese e tenendo conto del momento di ogni pagamento. È la cifra principale per scegliere tra offerte con lo stesso importo e la stessa durata.
- Il costo totale del credito, ciò che paghi oltre al prestito, dice quanto denaro il prestito toglie al tuo bilancio.
Il costo totale non si confronta tra durate diverse. Un prestito in 48 mesi costa quasi sempre di più in totale di uno in 12, anche con un TAEG più basso, perché tieni il denaro più a lungo. Al TAN dell'8% senza spese, 10.000 € costano 439 € in 12 mesi e 1718 € in 48 mesi, con lo stesso TAEG dell'8,3%. E un costo piccolo in un prestito breve può nascondere un TAEG enorme. Confronta le offerte per TAEG, poi controlla se la rata e il totale entrano nel tuo bilancio. Il pianificatore di budget ti aiuta a vedere cosa resta ogni mese dopo una nuova rata.
Per le spese che non sono urgenti, risparmiare prima costa di solito meno, e una piccola riserva ti tiene lontano dai prestiti più cari: l'articolo sul fondo di emergenza spiega come costruirla, e il calcolatore del fondo di emergenza calcola quanto ti serve.
Inserisci ogni offerta allo stesso modo, con l'importo intero e le stesse spese, e fissa la prima prima di inserire la seconda: la differenza accanto al TAEG dice di quanti punti la seconda costa di più o di meno.
Il TAEG a colpo d'occhio
Come ogni costo cambia il tasso dello stesso prestito personale: 10.000 € in 48 mesi al TAN dell'8% con ammortamento alla francese e una rata di 244,13 €.
| Condizioni | Ricevi | Costo totale | APR (metodo USA) | TAEG |
|---|---|---|---|---|
| Senza spese | 10.000 € | 1718 € | 8% | 8,3% |
| Spese di istruttoria del 2% | 9800 € | 1918 € | 9,05% | 9,44% |
| Incasso rata di 3 € al mese | 10.000 € | 1862 € | 8,64% | 8,99% |
| Assicurazione da 600 € all'erogazione | 9400 € | 2318 € | 11,26% | 11,86% |
| Tutto insieme | 9200 € | 2662 € | 13,07% | 13,88% |
Un'assicurazione da 600 € pagata all'inizio alza il TAEG di oltre 3,5 punti; le spese di istruttoria da 200 €, di oltre un punto; tre euro per rata, di quasi 0,7 punti. Senza spese il tipo di ammortamento non cambia il TAEG: All'italiana dà lo stesso 8,3%, ma il costo totale scende a 1633 €, perché il debito cala più in fretta. Per vedere come si costruiscono le rate alla francese e all'italiana usa il calcolatore di prestiti e mutui.
Esempi svolti
Tutte le cifre qui sotto escono dal calcolatore, arrotondate come le mostra il risultato.
Esempio 1: il finanziamento a tasso zero dei valori iniziali
Dati: 3000 € in 12 mesi, TAN 0%, commissione mensile 1,5% dell'importo del prestito. Sono i valori iniziali del calcolatore.
Passaggi:
- Lascia Tipo di prestito su Rate mensili, Importo del prestito 3000, Durata 12 mesi.
- Rate: Dal TAN, Tasso annuo nominale (TAN) 0, Ammortamento Alla francese.
- Commissione mensile 1,5%, Spese iniziali 0.
Risultato: ogni mese paghi 250 € + 45 € = 295 €. Costo totale del credito 540 €, Importo totale dovuto 3540 €, Importo che ricevi 3000 €. TAEG 36,76%, Tasso annuo secondo il metodo USA (APR) 31,72%.
Ora premi Fissa per confrontare e porta le Spese iniziali al 2%. Ricevi 2940 €, il costo sale a 600 € e il TAEG al 42,24%; accanto il calcolatore mostra «+5,48 p.p. rispetto al fissato».
Esempio 2: un prestito con spese trattenute
Dati: un prestito di 10.000 €, 300 € di spese trattenute all'erogazione e dodici rate da 900 €. L'offerta non indica alcun tasso d'interesse.
Passaggi:
- Importo del prestito 10.000, Durata 12 mesi.
- Rate: Dalla rata mensile, Rata mensile 900.
- Spese iniziali 300 in importo, Commissione mensile 0.
Risultato: ricevi 9700 € e restituisci 10.800 €. Costo totale del credito 1100 € (800 € di interessi e 300 € di spese), Importo totale dovuto 11.100 €. TAN implicito nelle rate 14,45%, Tasso annuo secondo il metodo USA (APR) 20,31%, TAEG 22,31%.
Senza le spese, lo stesso piano avrebbe un TAEG del 15,45%. I 300 € trattenuti all'inizio aggiungono quasi 7 punti, perché paghi interessi su 10.000 € avendone in mano solo 9700.
Esempio 3: un anticipo di 30 giorni senza interessi
Dati: 1000 € da restituire dopo 30 giorni, senza interessi, con una commissione di 20 € trattenuta all'erogazione.
Passaggi:
- Tipo di prestito Rimborso in giorni, Importo del prestito 1000.
- Durata 30 giorni, Interessi al giorno 0.
- Commissione 20 in importo, La commissione si paga Trattenuta all'erogazione.
Risultato: ricevi 980 € e dopo 30 giorni restituisci 1000 €. Costo totale del credito 20 €, Importo totale dovuto 1020 €. TAEG 27,86%, Tasso annuo secondo il metodo USA (APR) 24,59%.
Una commissione del 2% sembra poca cosa, ma per un solo mese vale un TAEG più alto di tutti i tassi soglia della tabella del quarto trimestre 2026: confrontalo con quelli del trimestre della tua offerta. Pagata con il rimborso invece che trattenuta, la stessa commissione darebbe il 27,24%; su 60 giorni, il 13,08%.
Confronta gli esempi 1 e 3: il finanziamento costa 540 € e l'anticipo 20 €, eppure i loro tassi annui non sono lontani. Il costo in euro dice quanto paghi, il TAEG dice quanto è caro il denaro.
Errori frequenti
- Inserire ciò che ricevi invece dell'importo del prestito. L'Importo del prestito è l'importo totale del credito del contratto; le spese trattenute vanno a parte. Altrimenti il calcolatore sottostima il tasso.
- Trattare una commissione mensile come un interesse sul debito residuo. Con i valori iniziali la commissione mensile, 1,5% dell'importo iniziale, costa molto più di un 18% annuo su ciò che devi: il TAEG è del 36,76%.
- Confrontare un TAEG con un TAN. TAN, APR statunitense e TAEG sono tre cifre diverse; un TAN del 24% senza spese corrisponde a un TAEG del 26,82%.
- Calcolare un prestito breve nella modalità mensile. Per un prestito di 30 giorni all'1% al giorno la modalità mensile dà il 2229,81% e quella in giorni, corretta, il 2333,95%.
- Dimenticare l'assicurazione e le spese di terzi. Se senza l'assicurazione il prestito non ti viene concesso a quelle condizioni, l'assicurazione fa parte del tasso. Aggiungila in Altri costi.
- Dimenticare l'inflazione. In un prestito lungo a rata fissa l'inflazione riduce piano piano il peso reale di ogni rata; l'articolo sull'inflazione e perché il denaro perde valore spiega il meccanismo.
Limiti e prossimi passi
Il calcolatore valuta un prestito con le condizioni che inserisci e con le stesse ipotesi del TAEG di legge: il contratto dura fino alla scadenza, ogni pagamento avviene puntualmente e il tasso e le spese non cambiano. Non considera:
- le date effettive dei pagamenti: ogni mese è un dodicesimo d'anno, quindi è possibile una differenza di qualche decimo rispetto alla cifra del finanziatore, di più per un prestito breve o costoso;
- tassi variabili, aperture di credito e carte revolving con saldi che cambiano;
- l'estinzione anticipata, i ritardi, gli interessi di mora e le penali;
- i prestiti erogati in più tranche;
- altri costi nella modalità in giorni, oltre alla sua unica commissione;
- alcun limite di legge, compreso il tasso soglia antiusura.
Usa il risultato per controllare le informazioni del finanziatore, non per sostituirle. Se la differenza supera quanto spiegano le date, chiedi quali costi ha considerato.
Per un'auto o una ristrutturazione, calcola il piano di ammortamento con il calcolatore di prestiti e mutui e porta qui le spese dell'offerta. E l'articolo sull'interesse composto mostra quanto in fretta cresce lo stesso denaro quando lavora a tuo favore e non contro di te.
Domande frequenti
Risposte brevi su cosa mostra questo calcolatore del TAEG, quali costi entrano nel tasso, perché il TAEG supera il TAN, come un finanziamento «a tasso zero» può costare caro, cos'è il tasso soglia antiusura e come confrontare le offerte di prestito.