Calcolatore IVA online gratuito
Aggiungi l'IVA a un prezzo o scorporala da un totale, con qualsiasi aliquota.
Funziona nel tuo browser: non viene inviato nulla
Cosa mostra il calcolatore IVA
Questo calcolatore IVA svolge i due calcoli che servono ogni volta che un prezzo incontra l'imposta: aggiunge l'IVA a un importo che non la comprende e la scorpora da un importo che la contiene già. Scegli l'operazione, scrivi importo e aliquota, e il calcolatore mostra subito imponibile, IVA e totale.
L'imposta sul valore aggiunto è nel prezzo di quasi tutto ciò che si compra in Italia. Il cliente la paga con il prezzo, ma all'Erario arriva per tappe: ogni impresa della filiera addebita l'IVA sulle proprie vendite e detrae quella pagata sugli acquisti. Così ciascuna versa l'imposta solo sul valore che aggiunge, e a sostenerla per intero è il consumatore finale. Per un privato l'IVA è semplicemente parte del prezzo. Per un professionista, un artigiano o un negozio è un conto che deve tornare al centesimo su ogni fattura, preventivo e scontrino.
Il calcolatore parte con l'Italia e l'aliquota ordinaria del 22%. Le aliquote del 10, del 5 e del 4% sono a un tocco di distanza. Sono incluse anche le aliquote di Germania, Francia, Spagna e Ucraina, e con «Altra» puoi calcolare con qualsiasi percentuale. Tutto funziona nel tuo browser e nulla di ciò che inserisci viene inviato altrove.
In questa guida:
- come scegliere operazione, paese e aliquota e come leggere i risultati
- le due formule dell'IVA e perché togliere il 22% dal totale dà un'imposta sbagliata
- cosa va al 22, al 10, al 5 e al 4%, e la differenza tra operazioni esenti e non imponibili
- le aliquote dei cinque paesi inclusi e il passaggio al testo unico IVA dal 2027
- l'arrotondamento al centesimo e l'IVA nel regime forfettario
- tre esempi svolti, gli errori più comuni e i limiti del calcolatore
Come usare il calcolatore IVA
In alto, nel pannello I tuoi numeri, c'è la riga Calcolo con due pulsanti: Aggiungi IVA e Scorpora IVA. Stabilisce cosa significa l'importo che scrivi. Con Aggiungi IVA il campo si chiama Imponibile (senza IVA) e il calcolatore aggiunge l'imposta. Con Scorpora IVA si chiama Importo IVA inclusa e il calcolatore ricava quanta imposta contiene già.
Sotto l'importo c'è la riga Paese con sei pulsanti: Ucraina, Germania, Francia, Spagna, Italia e Altra. Ogni paese mostra la sua aliquota ordinaria. Scegliere un paese fa due cose: porta la sua aliquota ordinaria nel campo Aliquota IVA e imposta la valuta, la grivnia per l'Ucraina e l'euro per i quattro paesi dell'Unione europea. Altra non ha valuta: gli importi compaiono come numeri senza simbolo, che possono essere franchi, sterline o dollari.
Il campo Aliquota IVA accetta qualsiasi valore da 0 a 100% con un massimo di due decimali, quindi anche 5,5 o 2,1. Con un paese scelto compare sotto la riga Aliquote del paese; per l'Italia sono Ordinaria 22%, Ridotta 10%, Ridotta 5% e Minima 4%. Se l'aliquota del campo coincide con uno di questi pulsanti, una breve riga spiega a cosa si applica. Con Altra non ci sono pulsanti né spiegazioni.
| Campo | Cosa scrivi | Valore iniziale | Limiti |
|---|---|---|---|
| Calcolo | Aggiungi IVA o Scorpora IVA | Aggiungi IVA | — |
| Imponibile o Importo IVA inclusa | l'importo nella valuta del paese o come numero | 1.000 | da 0 a 999.999.999,99 |
| Paese | uno dei cinque paesi o Altra | Italia | — |
| Aliquota IVA | l'aliquota in percentuale | 22% | da 0 a 100% |
Il cursore dell'importo va da 0 a 10.000 con l'euro e con i numeri senza valuta, fino a 200.000 con la grivnia; gli importi più alti si scrivono direttamente. Sul telefono il campo dell'importo ha i pulsanti − e +, e l'aliquota si regola con un cursore da 0 a 30% a passi di 0,5.
Come leggere i risultati
Il risultato principale dipende dall'operazione. Quando aggiungi si chiama Totale IVA inclusa e riporta l'aliquota tra parentesi, per esempio Totale IVA inclusa (22%). Quando scorpori si chiama IVA compresa, cioè l'imposta contenuta nell'importo scritto. Sotto, una barra divide il totale tra imponibile e IVA, e tre cifre riportano i numeri: Imponibile, IVA e Totale IVA inclusa.
Seguono gli avvisi. Con un'aliquota dello 0% il calcolatore ricorda che un'aliquota zero non equivale a un'esenzione. Con la Spagna avvisa che le Canarie, Ceuta e Melilla sono fuori dall'IVA spagnola, con la Francia che la Corsica e i dipartimenti d'oltremare hanno aliquote proprie. L'ultima riga indica la data in cui sono state verificate le aliquote incluse: Aliquote in vigore al 21 ottobre 2026.
La scheda Aliquote mostra, per il paese scelto, ogni aliquota, a cosa si applica, l'IVA sul tuo importo e il totale o l'imponibile, secondo l'operazione. Con Altra si chiama Aliquote ordinarie per paese e applica il tuo importo all'aliquota ordinaria di ciascuno dei cinque paesi.
Fissa per confrontare blocca il risultato attuale. Se poi cambi importo o aliquota, il risultato principale mostra la differenza e una didascalia riassume il risultato fissato. Cambiare operazione o scegliere un paese con un'altra valuta lo cancella, così non confronti mai euro con grivnie. PDF salva dati, risultati, data delle aliquote e tabella, Condividi condivide un link senza i tuoi numeri e Reimposta ripristina i valori iniziali. Su telefoni e tablet i risultati stanno in una barra in fondo allo schermo; Dettagli apre cifre, avvisi e pulsanti.
Come si aggiunge e si scorpora l'IVA
L'IVA ha una sola base: l'importo senza imposta, l'imponibile. L'aliquota si applica sempre a quello, e il totale è l'imponibile più l'imposta. Da qui nascono due formule, una per ciascuna operazione del calcolatore.
Aggiungi: IVA = Imponibile × a ÷ 100
Totale = Imponibile + IVA
Scorpora: IVA = Totale × a ÷ (100 + a)
Imponibile = Totale − IVAQui a è l'aliquota in percentuale. Al 22% la prima formula dà 22 centesimi dell'imponibile, la seconda 22 parti su 122 del totale. Descrivono la stessa proporzione da due lati: 100 € di imponibile portano 22 € di IVA, e in 122 € di totale ci sono gli stessi 22 €. Al 10% le frazioni sono 10/100 e 10/110, al 4% sono 4/100 e 4/104.
Aggiungere l'IVA si può scrivere come una sola moltiplicazione: Totale = Imponibile × (1 + a ÷ 100). Al 22% il coefficiente è 1,22, al 10% è 1,10, al 5% è 1,05 e al 4% è 1,04. Lo scorporo è il percorso inverso: Imponibile = Totale ÷ 1,22. Per togliere l'imposta si divide per il coefficiente, non si moltiplica per 0,78.
Il calcolatore lavora internamente in centesimi interi, così nessun passaggio perde precisione con i decimali. Si arrotonda solo l'IVA. L'imponibile nello scorporo e il totale nell'aggiunta nascono da una sottrazione o da una somma, e per questo le tre cifre tornano sempre al centesimo.
Aliquote IVA 2026: Italia e altri paesi
Nell'Unione europea l'IVA segue le regole comuni della direttiva 2006/112/CE, ma ogni paese fissa le proprie aliquote. Le regole europee tracciano la cornice: l'aliquota ordinaria non può essere inferiore al 15% e quelle ridotte, di norma, non scendono sotto il 5%. Alcuni paesi mantengono aliquote più basse per elenchi brevi, come il 4% di Italia e Spagna o il 2,1% della Francia.
| Paese | Aliquota ordinaria | Aliquote ridotte | Valuta nel calcolatore |
|---|---|---|---|
| Italia | 22% | 10%, 5%, 4% | euro |
| Germania | 19% | 7% | euro |
| Francia | 20% | 10%, 5,5%, 2,1% | euro |
| Spagna | 21% | 10%, 4% | euro |
| Ucraina | 20% | 14%, 7%, 0% | grivnia |
Sono le aliquote in vigore al 21 ottobre 2026, verificate sulle fonti nazionali e sulla sintesi della Commissione europea. In Italia l'articolo 16 del DPR 633/1972 fissa l'aliquota ordinaria al 22% e riduce l'imposta al 4, al 5 e al 10% per i beni e servizi elencati nelle parti II, II-bis e III della Tabella A allegata al decreto.
Il testo unico IVA dal 2027
La norma di riferimento sta per cambiare. Il decreto legislativo 19 gennaio 2026, n. 10, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 30 gennaio 2026 ed entrato in vigore il giorno dopo, ha approvato il testo unico dell'IVA, che riordina in un solo testo le norme dell'imposta. Secondo Normattiva, l'articolo 16 del DPR 633/1972 è in vigore fino al 31 dicembre 2026 e viene abrogato dal testo unico, che da allora raccoglie le norme dell'imposta. Per il 2026 restano quindi il DPR 633/1972 e la sua Tabella A. Il calcolatore indica sotto i risultati la data in cui sono state verificate le aliquote, e le aliquote vengono ricontrollate quando cambia la legge.
All'interno di alcuni paesi valgono regole diverse per certi territori. La Corsica e i dipartimenti francesi d'oltremare hanno aliquote proprie. Le Canarie, Ceuta e Melilla sono escluse dall'ambito dell'IVA spagnola e applicano imposte proprie. Il calcolatore usa le aliquote nazionali e lo segnala con un avviso quando scegli Francia o Spagna.
22, 10, 5 o 4 per cento: cosa va dove
L'aliquota ordinaria è la regola: tutto ciò che la legge non porta espressamente a un'altra aliquota paga il 22%. Abbigliamento, elettronica, mobili, un'auto comune, la riparazione di un elettrodomestico e le prestazioni di un avvocato o di un informatico vanno al 22%. Le aliquote ridotte sono l'eccezione, e la Tabella A elenca uno per uno i beni e i servizi.
- Il 4%. Latte fresco pastorizzato confezionato per la vendita, burro, formaggi e latticini, ortaggi e frutta, pane, pasta, crackers e fette biscottate, olio d'oliva, giornali, libri e periodici. Vale anche per l'acquisto di una casa di abitazione non di lusso, cioè fuori dalle categorie catastali A1, A8 e A9, con i requisiti della prima casa.
- Il 5%. Un elenco breve: alcune prestazioni socio-sanitarie delle cooperative sociali, basilico, rosmarino e salvia freschi e l'origano, il trasporto urbano di persone via mare, lago, fiume o laguna, i tartufi freschi e gli oggetti d'arte, d'antiquariato e da collezione.
- Il 10%. Carne, uova, yogurt e miele e molti altri alimenti, la somministrazione di alimenti e bevande, anche con distributori automatici, le prestazioni ai clienti alloggiati nelle strutture ricettive, l'energia elettrica per uso domestico e il gas metano per usi civili fino a 480 metri cubi l'anno.
Alcuni confini sorprendono. Le uova pagano il 10% e il latte fresco il 4%, mentre in Spagna entrambi sono al 4%. Il pane comune è al 4%, ma la regola riguarda i prodotti della panetteria ordinaria senza aggiunta di zuccheri, miele, uova o formaggio. Al ristorante e al bar cibo e bevande stanno insieme al 10%, perché la somministrazione è un unico servizio: il caffè al banco e la cena con il vino hanno la stessa aliquota. In Germania, invece, al ristorante il cibo paga il 7% e le bevande il 19%.
Il confine non è sempre dove ci si aspetta, e nei casi dubbi decide il testo esatto della legge; per un'operazione concreta il riferimento resta l'Agenzia delle Entrate o un commercialista. Quando scegli Italia, il calcolatore mostra ogni aliquota come un pulsante con una riga su cosa riguarda, e la scheda Aliquote le elenca tutte con l'IVA sul tuo importo.
Esenti, non imponibili e aliquota zero
Su uno scontrino un'operazione esente e una non imponibile si somigliano: non si aggiunge IVA e il totale coincide con l'imponibile. La differenza sta dalla parte di chi vende.
Le operazioni esenti sono elencate nell'articolo 10 del DPR 633/1972: tra le altre, i finanziamenti e le operazioni sui crediti, le assicurazioni e le prestazioni sanitarie di diagnosi, cura e riabilitazione rese da professioni sanitarie. Chi le effettua non addebita IVA, ma per l'articolo 19 non può detrarre l'IVA sugli acquisti collegati a quelle operazioni. L'imposta pagata sui costi diventa così un costo vero.
Le operazioni non imponibili restano invece nel sistema. Il caso tipico sono le cessioni all'esportazione dell'articolo 8: la merce lascia l'Unione europea senza IVA italiana, ma l'esportatore conserva il diritto di detrarre l'IVA sui propri acquisti. L'effetto è quello che altri paesi ottengono con un'aliquota zero. Nella legge italiana, infatti, un'aliquota zero non esiste: l'articolo 16 conosce solo il 22, il 10, il 5 e il 4%. In Ucraina, al contrario, lo 0% è un'aliquota vera e si applica alle esportazioni di merci, ed è per questo che il calcolatore la include tra le aliquote ucraine.
Per il cliente esenzione e non imponibilità danno lo stesso prezzo. Per chi vende la differenza decide se l'IVA sui costi torna indietro. Il calcolatore conosce solo aliquote: se scrivi 0%, non mostra IVA e aggiunge un avviso che un'aliquota zero non equivale a un'esenzione.
Perché non basta togliere il 22 per cento
L'errore più comune nello scorporo è togliere l'aliquota dal totale. Sembra logico: se l'imposta è il 22%, l'imponibile dovrebbe essere il 78% del totale. Ma il 22% è stato applicato all'importo più piccolo, il prezzo senza imposta. Dentro il totale l'IVA occupa quindi una quota minore dell'aliquota.
Prendi un totale di 1.220 €. Il 22% di questa cifra è 268,40 €, e resterebbero 951,60 € come presunto imponibile. La verifica mostra l'errore: il 22% di 951,60 € è 209,35 €, non 268,40 €. L'imponibile corretto è 1.000 €, perché 1.000 × 1,22 = 1.220, e l'IVA è di 220 €. La scorciatoia sbaglia di 48,40 € ogni 1.220 €, quasi il 4% del totale, e l'errore si ripete su ogni fattura.
| Aliquota | Quota di IVA nel totale | Quota di imponibile nel totale |
|---|---|---|
| 4% | 3,85% | 96,15% |
| 5% | 4,76% | 95,24% |
| 10% | 9,09% | 90,91% |
| 19% | 15,97% | 84,03% |
| 21% | 17,36% | 82,64% |
| 22% | 18,03% | 81,97% |
Più l'aliquota è alta, più cresce la distanza tra aliquota e quota reale dell'imposta: al 4% sono appena 0,15 punti, al 22% quasi quattro. La scorciatoia costa di più proprio dove si usa di più, sull'aliquota ordinaria.
La strada giusta è la divisione: il totale diviso 1,22 al 22%, 1,10 al 10%, 1,05 al 5% e 1,04 al 4%. È ciò che fa Scorpora IVA. È la stessa logica di ogni calcolo percentuale a ritroso, come trovare il prezzo prima di uno sconto. La guida del calcolatore di percentuali spiega questo calcolo inverso più in dettaglio.
Arrotondare l'IVA al centesimo
In fattura il denaro esiste solo in centesimi interi, e l'IVA raramente torna esatta. In 1.000 € IVA inclusa al 22% ci sono esattamente 180,3278… € di imposta, e da qualche parte bisogna arrotondare. Il calcolatore arrotonda al centesimo più vicino: sotto il mezzo centesimo per difetto, dal mezzo centesimo in su per eccesso. Per 1.000 € mostra 180,33 € di IVA e 819,67 € di imponibile.
Il mezzo centesimo esatto capita più spesso di quanto si pensi. Su un imponibile di 10,25 € al 22% l'IVA è esattamente 2,255 €. Il calcolatore la arrotonda a 2,26 € e il totale è 12,51 €. Si arrotonda solo l'IVA; gli altri due importi ne derivano con una somma o una sottrazione, ed è per questo che imponibile e IVA danno sempre il totale.
Le fatture con più righe sono un'altra questione. L'IVA si può calcolare e arrotondare riga per riga o una volta sola sul totale, e le due strade possono differire di uno o due centesimi. Tre articoli da 4,99 € di imponibile al 22% portano 1,10 € di IVA ciascuno, 3,30 € in tutto. Calcolata sulla somma di 14,97 €, l'IVA è 3,2934 €, arrotondata a 3,29 €. Quale strada si segue dipende dal software di fatturazione e dalle indicazioni con cui lavori.
Il calcolatore applica l'IVA all'importo che scrivi. Per controllare una fattura che arrotonda riga per riga, calcola ogni riga separatamente e somma i risultati. Un centesimo di differenza tra le righe e il totale viene dall'arrotondamento, non da un errore.
Il regime forfettario e l'IVA
Non tutti quelli che emettono fattura applicano l'IVA. In Italia molti professionisti, artigiani e piccoli commercianti con partita IVA lavorano nel regime forfettario della legge 190/2014, e per l'IVA questo regime ha regole semplici.
- Chi può accedervi. Le persone fisiche che esercitano un'impresa, un'arte o una professione e che nell'anno precedente hanno avuto ricavi o compensi non superiori a 85.000 €, insieme agli altri requisiti di legge, come un tetto alle spese per lavoro dipendente e collaboratori.
- Niente IVA in fattura. Per le operazioni nazionali il forfettario non esercita la rivalsa, cioè non addebita l'IVA al cliente.
- Niente detrazione. In cambio, non detrae l'IVA pagata sui propri acquisti: quella sul computer, sul software o sui materiali resta a suo carico.
- Quando si esce. Il regime cessa dall'anno successivo a quello in cui viene meno un requisito. Se però nel corso dell'anno i ricavi o compensi superano 100.000 €, cessa subito, e l'IVA è dovuta a partire dall'operazione che fa superare il limite.
La cornice viene dal diritto europeo. I paesi dell'Unione possono esentare dall'IVA le piccole imprese con un fatturato annuo inferiore a 85.000 € o fissare un limite più basso. La Germania e la Francia applicano soglie proprie, mentre la legge spagnola sull'IVA non prevede una franchigia di questo tipo.
Restare nel forfettario non sempre conviene di più. Una grafica che lavora per privati e fattura 1.500 € senza IVA costa al cliente 1.500 €; una collega in regime ordinario che chiede lo stesso imponibile costa 1.830 € con l'IVA al 22%. Per un'impresa cliente, invece, i due preventivi pesano uguale, perché quei 330 € di IVA li detrae. E la collega in regime ordinario recupera l'IVA sui propri costi, che il forfettario paga per intero.
Prezzi IVA inclusa e prezzi più IVA
Che un prezzo sia indicato con o senza IVA dipende da chi lo legge. Per il Codice del consumo il prezzo di vendita indicato al consumatore è il prezzo finale, comprensivo dell'IVA e di ogni altra imposta. Per questo al supermercato, nei negozi online per privati e sul menù del ristorante vedi prezzi IVA inclusa. Tra imprese è il contrario: listini all'ingrosso, preventivi di agenzie e tariffe orarie dei professionisti si indicano di solito senza IVA, con la formula «più IVA» o «IVA esclusa».
I due mondi si incontrano quando un privato si rivolge a chi lavora soprattutto con le imprese: un idraulico, un architetto, un consulente o un'agenzia. Una tariffa di 50 € l'ora più IVA costa a un privato 61 €. Un'impresa recupera gli 11 € di IVA con la detrazione; il privato no. Chiedi sempre se un preventivo è IVA inclusa o esclusa e, nel dubbio, controllalo con Aggiungi IVA.
Gli Stati Uniti non hanno l'IVA. Lì stati e comuni applicano una sales tax sulle vendite al consumatore finale, con aliquote proprie per ogni stato e località, aggiunta alla cassa una sola volta e non a ogni passaggio della filiera. Il calcolo però è lo stesso: scegli Altra, scrivi l'aliquota locale e usa Aggiungi IVA.
IVA, prezzi e inflazione
I prezzi nei negozi contengono già l'IVA, quindi per un privato l'imposta è parte del prezzo. Se un'aliquota cambia e i commercianti trasferiscono per intero la variazione, i prezzi cambiano con lei. Un passaggio dal 22% al 10% abbassa un prezzo finale di 1 − 1,10 ÷ 1,22, cioè del 9,84% e non del 12%, perché la nuova aliquota si applica di nuovo al prezzo senza imposta.
Un cambiamento del genere è un salto una tantum del livello dei prezzi, non un aumento continuo. L'inflazione agisce anno dopo anno e consuma il potere d'acquisto poco alla volta. Perché succede lo spiega l'articolo L'inflazione e perché il denaro perde valore, e il calcolatore impatto dell'inflazione mostra quanto potrebbero costare tra qualche anno le spese di oggi. Per adeguare un importo come un affitto o un prezzo contrattuale a un indice dei prezzi, usa il calcolo rivalutazione ISTAT.
L'IVA conta anche nella pianificazione personale. I prezzi nei negozi la includono, ma preventivi di lavori, tariffe di professionisti e alcuni servizi sono indicati senza IVA, e un 22% in più può far saltare un budget. Nel pianificatore di budget e quando dimensioni il tuo fondo di emergenza, conta ogni spesa come la paghi davvero: con l'IVA.
Le percentuali dell'IVA e gli interessi sul risparmio seguono la stessa logica: un coefficiente, una base, una quota. La differenza è che l'IVA si applica una volta, gli interessi ancora e ancora. Ne parla l'articolo L'interesse composto e il valore temporale del denaro.
Esempi svolti
Ogni esempio mostra cosa restituisce il calcolatore. Tutti e tre usano l'Italia come paese, quindi gli importi sono in euro.
Esempio 1: un rinfresco al 10 e al 22 per cento
Dati: un ristorante preventiva 750 € di imponibile per il rinfresco di una festa aziendale. Quanto costa IVA inclusa, e quanto costerebbe lo stesso imponibile all'aliquota ordinaria, per esempio per l'allestimento della sala?
Passaggi:
- Scegli Aggiungi IVA e Italia e scrivi 750 in Imponibile (senza IVA).
- Tocca Ridotta 10% e premi Fissa per confrontare.
- Tocca Ordinaria 22%.
Risultato: al 10% il risultato principale, Totale IVA inclusa (10%), è 825,00 €, con 75,00 € di IVA. Al 22% sono 915,00 € con 165,00 € di IVA, e il risultato principale mostra +90,00 € rispetto al fissato, con la didascalia «Scenario fissato: 750,00 € · 10% → 825,00 €».
La scheda Aliquote IVA: Italia mostra tutte e quattro le aliquote: al 5% il totale sarebbe 787,50 € e al 4% 780,00 €. I 90 € di differenza sono esattamente il 12% dell'imponibile, la distanza tra le due aliquote. Per questo conviene che il preventivo distingua la somministrazione dagli altri servizi.
Esempio 2: scorporare l'IVA da una riparazione
Dati: un tecnico chiede 248,90 € IVA inclusa per riparare la lavatrice, all'aliquota ordinaria del 22%. Quanto è l'imponibile e quanto l'IVA?
Passaggi:
- Scegli Scorpora IVA e Italia.
- Scrivi 248.90 in Importo IVA inclusa; l'aliquota è già al 22%.
Risultato: il risultato principale, IVA compresa (22%), mostra 44,88 €, e l'imponibile è di 204,02 €. Il conto esatto è 248,90 × 22 ÷ 122 = 44,884… €, arrotondato a 44,88 €.
Togliendo semplicemente il 22% dal totale l'IVA sarebbe risultata 54,76 €, cioè 9,88 € in più. La scheda Aliquote mostra lo stesso importo alle altre aliquote: al 10% conterrebbe 22,63 € di IVA, al 5% 11,85 € e al 4% 9,57 €. Controlla sempre quale aliquota è indicata nel documento.
Esempio 3: uno scontrino della spesa con tre aliquote
Dati: uno scontrino del supermercato riporta, IVA inclusa, 21,36 € di pane, latte fresco, frutta e verdura al 4%, 28,40 € di carne e yogurt al 10% e 15,80 € di detersivi e carta da cucina al 22%. Quanta IVA contiene in tutto?
Passaggi:
- Scegli Scorpora IVA e Italia, scrivi 21.36 e tocca Minima 4%.
- Scrivi 28.40 e tocca Ridotta 10%.
- Scrivi 15.80 e tocca Ordinaria 22%, poi somma i tre risultati.
Risultato: la parte al 4% contiene 0,82 € di IVA (imponibile 20,54 €), quella al 10% 2,58 € (imponibile 25,82 €) e quella al 22% 2,85 € (imponibile 12,95 €). Lo scontrino da 65,56 € contiene in tutto 6,25 € di IVA e 59,31 € di imponibile.
Con un'aliquota sola il risultato sarebbe sbagliato: al 22% il calcolatore darebbe 11,82 € di IVA su 65,56 €, al 10% 5,96 €. Quando uno scontrino mescola aliquote, calcola ciascuna separatamente e somma i risultati.
Errori frequenti e limiti del calcolatore
La maggior parte degli errori con l'IVA non riguarda i conti, ma la base o l'aliquota.
- Togliere l'aliquota dal totale. Il 22% del totale non è l'IVA che contiene. Al 22% l'imposta è 22/122 del totale, il 18,03%.
- Aggiungere IVA a un prezzo che già la comprende. Se un preventivo dice «IVA inclusa» e aggiungi un altro 22%, l'imposta viene contata due volte. Prima di calcolare, chiarisci se il prezzo è IVA inclusa o esclusa.
- Un'aliquota per tutto lo scontrino. Pane al 4%, carne al 10% e detersivi al 22% sullo stesso scontrino richiedono tre calcoli, altrimenti l'IVA non torna.
- Confondere esente e non imponibile. Il prezzo è lo stesso; il diritto alla detrazione di chi vende no.
- Aspettarsi l'IVA da un forfettario. Una fattura in regime forfettario non riporta IVA, e il cliente non ha IVA da detrarre.
- Arrotondare l'imponibile invece dell'IVA. Arrotonda l'imposta e ricava l'altro importo da lì; così imponibile e IVA danno sempre il totale.
Il calcolatore ha i suoi limiti. Lavora su un importo alla volta, non su una fattura intera con molte righe. Conosce le aliquote nazionali di cinque paesi alla data indicata e non considera aliquote regionali, riduzioni temporanee o esenzioni. Non decide quale aliquota spetta alla tua operazione: dipende dal testo esatto della legge, e per tutto ciò che è complicato il riferimento resta l'Agenzia delle Entrate o un commercialista.
Per altre domande sulle percentuali, come sconti, ricarichi o variazioni, usa il calcolatore di percentuali. E se vuoi capire come cresce il denaro che risparmi quando lo investi, parti dall'articolo Che cos'è investire.
Domande frequenti
Risposte brevi su come aggiungere e scorporare l'IVA, sulle aliquote del 22, 10, 5 e 4%, sull'arrotondamento, sulle operazioni esenti, sul regime forfettario e su come funziona questo calcolatore IVA.